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Palinuro Centola BuonPescato Cilentano

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Palinuro Centola BuonPescato Cilentano

PROGRAMMA DELLA TAPPA DI PALINURO-CENTOLA

 

Sabato 29

ore 18,00 | mostra dedicata alle specie ittiche che popolano i mari cilentani

ore 20,00 | Laboratorio del Mare a cura di Legambiente Campania sul tema “Le praterie dei fondali marini. La Posidonia, un equilibrio da conoscere e valorizzare” con la partecipazione dell’Amministrazione comunale di Centola; il Presidente Legambiente Campania, Michele Buonomo, il Fiduciario Slow Food Camerota e Golfo di Policastro, Giuseppe Rivello e Gennaro Scognamiglio, Vice Presidente Vicario nazionale di UNCI PESCA.

0re 21,30 attività didattica per conoscere meglio flora e fauna marina.

Domenica 30

 ore 20,00 | Teatro del Gusto dal titolo “La valorizzazione del BuonPescato” Slow Food Campania – Condotta Camerota e Golfo di Policastro , protagoniste le alici, la zuppa e il “Piatto della Centenaria”.

ore 21,30| Laboratorio sensoriale per bambini e famiglie dedicato alla Biodiversità del Mare e il Giocamare.

TEATRO DEL GUSTO

CAVATIELLI CON ALICI

a cura di Nonna Grazia, cuoca centenaria

Ingredienti per 4 persone:

  • Cavatielli di farina di crusca
  • Alici
  • Pomodorini freschi
  • Finocchietto selvatico
  • Aglio e olio extra vergine di oliva q.b.

PROCEDIMENTO

Far dorare l’aglio in olio extra vergine d’oliva. Aggiungere pomodorini e alici a pezzetti.

Far cuocere pochi minuti ed aggiungere il finocchietto a cottura terminata.

Cuocere a parte la pasta.

Aggiungere la stessa al condimento.

Far saltare pasta e sughetto, mantecando con acqua di cottura.

Servire caldo, aggiungendo pomodorini e acciughe di risulta, con ulteriore finocchietto fresco.

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Curiosità

La ricetta qui presentata è anche nota come “Piatto della Centenaria”, in quanto è stata dettata dalla signora Grazia, abitante di Centola al compimento del suo centesimo anno di età. Quando le domandarono cosa bisognasse fare per campare fino a cent’anni lei infatti rispose di mangiare queste poche, semplici cose, oggi valorizzate dal Comune come piatto distintivo della frazione di Palinuro.

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