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Santa Maria di Castellabate BuonPescato Cilentano

Santa Maria di Castellabate BuonPescato Cilentano

Santa Maria di Castellabate BuonPescato Cilentano

 

PROGRAMMA DELLA TAPPA DI CASTELLABATE

Frazione Santa Maria – Piazza Punta dell’Inferno, Lungomare Pepi

Venerdì 21

ore 11,00 | Isolotto di Licosa – Anteprima nazionale “Puliamo il Mondo”

 ore 19,00 | Apertura al pubblico dello spazio informativo ed espositivo

ore 20,00 | Laboratorio del Mare sul tema “Il BuonPescato Cilentano nell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate” con il Sindaco di Castellabate e Presidente del GAC Costa del Cilento, Costabile Spinelli; il Direttore del GAC Costa del Cilento, Salvatore Marisei; il Vice Sindaco di Castellabate con delega all’Area Marina Protetta e all’Ambiente, Luisa Maiuri; il Direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Angelo De Vita; il Vice Presidente Slow Food Campania, Alberto Capasso; Floriana Di Stefano, CONISMA – Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e Gianfranco Di Luccia, Presidente Associazione Pescatori Santa Maria.

ore 21,00 | Attività didattica a cura di Legambiente Campania: la salagione delle alici

ore 21,00 | Percorso sensoriale sui profumi del mare del Cilento a cura di Sirenae Laboratorio Olfattivo Paestum e Assunta Niglio

Sabato 22

ore 19,00 | Apertura al pubblico dello spazio informativo ed espositivo

ore 20,30 | Attività didattica a cura di Legambiente Campania: la salagione delle alici

ore 20,30 | l’Associazione Pescatori con Gianfranco Di Luccia (Presidente) e Gianluca Di Luccia in “Arti Marinare” con la preparazione della coffa a cernia, le tecniche di costruzione delle reti e le carte nautiche

ore 20,30 | Teatro del Gusto sulla Triglia di Licosa a cura di Slow Food Cilento e Consorzio Pescatori Riuniti con gli chef Nicola Attianese e Philly D’Uva e la partecipazione del Presidente del Consorzio Pescatori Riuniti, Gaetano Buttarazzi e di Rosalba Russo. in abbinamento Paestum Igt dell’Azienda Agricola San Giovanni.

ore 21,30 | Festival “Le Vie del Mare” con Ernesto Lama ed Elisabetta D’Acunzo “Ines e Filiberto – Omaggio a Raffaele Viviani” e, a seguire, Renato Marotta & Statale 18 “Revoluscionary Road”

TEATRO DEL GUSTO

LA TRIGLIA ROSSA DI LICOSA

chef Nicola Attianese e Phily d’Uva

tappa di Santa Maria di Castellabate

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg Triglie di Licosa
  • Sale marino grosso
  • Olio extravergine di oliva

PER LE CIPOLLE AL VINO

  • 3 Cipolle Ramate di Montoro o di Vatolla
  • 2 cucchiaio di zucchero di canna grezzo
  • 2 bicchieri di Aglianico
  • Olio extra vergine di oliva

PER LA MAIONESE ALLO ZENZERO

  • 200 ml di olio di mais spremuto a freddo
  • 1 uovo intero
  • Sale
  • Succo di limone
  • 2 cm di radice di zenzero grattugiata

PREPARAZIONE

Sfilettate e squamate le triglie.Sistemate i filetti in una padella con la pelle rivolta verso l’alto, distribuite un po’ di sale e un filo di olio.Lasciate cuocere 1 minuto e non di più.

Affettate molto finemente le cipolle e mettetele in un tegame dove avrete riscaldato due cucchiai di olio extravergine di oliva.

Lasciate ammorbidire a fiamma bassa e quando cominciano ad essere belle tenere regolate di sale ed unite lo zucchero; bagnate con il vino e portate a cottura. Il vino dovrà evaporare tutto e le cipolle dovranno risultare tenere ma non disfatte.

Nel bicchiere di un frullatore ad immersione mettete tutti gli ingredienti della maionese. Emulsionate con il mixer fino a quando non raggiungete la consistenza desiderata…basteranno pochi secondi.

Passate a comporre il piatto come la vostra fantasia vi suggerisce e buon appetito!!!

Triglia Rossa di Licosa

Vino in abbinamento:

Paestum

Fiano IGT Paestum

Azienda Agricola “Sangiovanni” – Castellabate

sito web Azienda Agricola SanGiovanni

Curiosità

Pescata nello specchio d’acqua tra Ogliastro Marina e Punta Licosa, questa particolare triglia si distingue da quella comune non solo per il suo aspetto (colore rosso con sfumature gialle, lunghezza che va da un minimo di 11 cm ad un massimo 20 cm, riga blu sugli occhi, bocca piccola dalle cui estremità si diramano due appendici, barbigli, utilizzate per cercare cibo sui fondali) ma soprattutto per il sapore delicato e le carni bianche. Vive a circa 50-60 metri di profondità. È attualmente in corso uno studio scientifico, da parte del Dipartimento di Biologia Marina della FAO, che ne attesti l’unicità. Il progetto è a cura del “Consorzio dei Pescatori Riuniti” di Castellabate.

MEDIA

Selfie con Sugherello