Eventi

Le specie promosse dal “BuonPescato Cilentano” sono definite “eccedentarie” perché i mari italiani sono ricchi di questi pesci,ragion per cui sono anche molto economici ma purtroppo poco conosciuti per questo motivo difficilmente si trovano in commercio. Queste specie ittiche rientrano nella categoria del “pesce azzurro ” per la colorazione dorsale blu scuro (ma spesso è presente anche un po’ di verde) e ventrale argentea. Inoltre spesso viene definito “pesce povero”, oppure “pesce di scarto”, o meglio, “pesce dimenticato”. Il pesce azzurro è più facile da trovare fresco e ha maggiori virtù benefiche rispetto agli altri pesci più conosciuti, caratteristiche che lo rendono un prodotto ideale nell’ambito di una sana alimentazione. Molti di questi pesci si possono anche conservare, sia con tecniche tradizionali che con l’aiuto delle tecnologie più innovative, in modo da renderli disponibili, buoni e sicuri, anche nei mercati lontani dal mare. I motivi per cui è importante promuovere e valorizzare queste tipologie di pesci sono tanti prima di tutto perché, consumare queste specie permette alle alte più in difficoltà di ripopolarsi limitando, così, l’impatto ambientale con il recupero culturale di forme di pesca tradizionali destinate altrimenti a scomparire. Nell’ambito della campagna promozionale sono state selezionate 11 specie, per ognuna delle quali è stata realizzata una scheda che permette di conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche distintive, i valori nutrizionali, la stagionalità e le tecniche di pesca. Un’attenzione speciale va riservata alle ricette fatte con l’utilizzo di questi pesci proponendo un menù facile da preparare, ma garantendo gusto, qualità e benessere a tavola.

Specie Ittiche

Le specie promosse dal “BuonPescato Cilentano” sono definite “eccedentarie” perché i mari italiani sono ricchi di questi pesci,ragion per cui sono anche molto economici ma purtroppo poco conosciuti per questo motivo difficilmente si trovano in commercio. Queste specie ittiche rientrano nella categoria del “pesce azzurro ” per la colorazione dorsale blu scuro (ma spesso è presente anche un po’ di verde) e ventrale argentea. Inoltre spesso viene definito “pesce povero”, oppure “pesce di scarto”, o meglio, “pesce dimenticato”. Il pesce azzurro è più facile da trovare fresco e ha maggiori virtù benefiche rispetto agli altri pesci più conosciuti, caratteristiche che lo rendono un prodotto ideale nell’ambito di una sana alimentazione. Molti di questi pesci si possono anche conservare, sia con tecniche tradizionali che con l’aiuto delle tecnologie più innovative, in modo da renderli disponibili, buoni e sicuri, anche nei mercati lontani dal mare. I motivi per cui è importante promuovere e valorizzare queste tipologie di pesci sono tanti prima di tutto perché, consumare queste specie permette alle alte più in difficoltà di ripopolarsi limitando, così, l’impatto ambientale con il recupero culturale di forme di pesca tradizionali destinate altrimenti a scomparire. Nell’ambito della campagna promozionale sono state selezionate 11 specie, per ognuna delle quali è stata realizzata una scheda che permette di conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche distintive, i valori nutrizionali, la stagionalità e le tecniche di pesca. Un’attenzione speciale va riservata alle ricette fatte con l’utilizzo di questi pesci proponendo un menù facile da preparare, ma garantendo gusto, qualità e benessere a tavola.

I Luoghi

Da Agropoli a Sapri passando per i siti di interesse storico-culturale e ambientale resi celebri dalla letteratura di viaggio e dallo straordinario connubio tra il mare cristallino e le dolci, verdi colline, la Costa del Cilento è un territorio che si contraddistingue per la straordinaria biodiversità presente sia sulle coste, sia nel mare, sia nell’entroterra. Molti dei miti greci e romani sono stati ambientati sulle coste cilentane. Il mito più famoso è quello dell’isola delle sirene, nell’Odissea. L’isoletta che ispirò il Cantore è probabilmente quella di fronte a Punta Licosa. Di fronte al suo mare Ulisse si fece legare all’albero di maestra per ascoltare quell’ingannevole canto. Un altro mito importante è quello di Palinuro, il nocchiero di Enea. Altro mito è quello di Giasone e gli Argonauti che, una volta fuggiti dalla Colchide, per ingraziarsi la dea Era si fermarono presso il suo santuario alla foce del fiume Sele (l’attuale Santuario di Hera Argiva). Ma il Cilento è stato anche patria delle prime colonie greche dove fu importata anche la filosofia, come nel caso della scuola eleatica a Velia (oggi Ascea). Fu inoltre in questo territorio che Ancel Keys teorizzò la “Mediterranean Way”, meglio nota come “Dieta Mediterranea” oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. localita5