Specie Ittiche

SPECIE ITTICHE

Le 11 specie promosse lungo “La Rotta del Buonpescato Cilentano” sono definite “eccedentarie” perché i mari italiani sono ricchi di questi pesci, purtroppo poco conosciuti, difficili da trovare in commercio anche se molto economici.

Pesce povero”, “di scarto” o “dimenticato”, queste specie rientrano nella categoria del “pesce azzurro ” per la colorazione dorsale blu scuro (ma spesso è presente anche un po’ di verde) e ventrale argentea. Il pesce azzurro, per le sue qualità organolettiche, è insostituibile per una sana alimentazione. Di facile conservazione, sia con tecniche tradizionali che con l’aiuto delle tecnologie più innovative, è disponibile, buono e sicuro anche nei mercati lontani dal mare.

Consumare queste specie permette alle altre più in difficoltà di ripopolarsi, rendendo la pesca sostenibile e favorendo il recupero di forme di pesca tradizionali altrimenti destinate a scomparire.

Per ogni specie promossa è stata realizzata una scheda che permette di conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche distintive, i valori nutrizionali, la stagionalità e le tecniche di pesca. Un’attenzione speciale va riservata alle ricette fatte con l’utilizzo di questi pesci proponendo un menù facile da preparare, ma garantendo gusto, qualità e benessere a tavola.

AGUGLIA

Aguglia BuonPescato Cilentano

PESCE SCIABOLA

Pesce Sciabola BuonPescato Cilenatno

TONNO ROSSO

Tonno Rosso BuonPescato Cilentano

ALICI DI MENAICA

Alici dio menaica

PESCE SERRA

Pesce Serra BuonPescato Cilentano

TOMBARELLO

Tombarello BuonPescato Cilentano

LAMPUGA

Lampuga BuonPescato Cilentano

SPRATTO

Spratto BuonPescato Cilentano

SUGHERELLO

Sugarello BuonPescato Cilentano

PAGELLO

Pagello BuonPescato Cilentano

TRIGLIA ROSSA DI LICOSA

triglia rossa di licosa BuonPescato Cilentano

TECNICHE DI PESCA

tecnica di pesca

Triglia Rossa di Licosa

triglia rossa di Licosa

Triglia Rossa di Licosa

(Mullus surmuletus)

Pescata nello specchio d’acqua tra Ogliastro Marina e Punta Licosa, questa particolare triglia si distingue da quella comune non solo per il suo aspetto (colore rosso con sfumature gialle, lunghezza che va da un minimo di 11 cm ad un massimo 20 cm, riga blu sugli occhi, bocca piccola dalle cui estremità si diramano due appendici, barbigli, utilizzate per cercare cibo sui fondali) ma soprattutto per il sapore delicato e le carni bianche. Vive a circa 50-60 metri di profondità e, data la presenza di scogli affioranti, se ne pescano solo circa 20 Kg al giorno per barca (piccola pesca) con tremaglio, rete da posta disposta verticalmente e spesso molto lunga che viene lasciata in mare lasciando che siano le prede a raggiungerla e a rimanervi impigliate. Si tratta, dunque, di un pesce poco apprezzato che spesso viene confuso dal consumatore finale con la comune triglia di scoglio e, proprio per questo motivo, è stato oggetto di studio da parte del Dipartimento di Biologia Marina della FAO.

Tutto questo grazie anche all’impegno del “Consorzio Pescatori Riuniti” di Castellabate, di Slow Food e del GAC Costa del Cilento.

 

Dove vive
L’ area di maggior concentrazione di questo esemplare va da Punta Ogliastro a Punta Licosa. Vive a circa 50-60 metri di profondità.

 

Come si pesca

Pescata nello specchio d’acqua tra Ogliastro Marina e Punta Licosa, se ne pescano solo circa 20 Kg al giorno con tremaglio, rete da posta disposta verticalmente e spesso molto lunga che viene lasciata in mare lasciando che siano le prede a raggiungerla ed a rimanervi impigliate.

 

Come si cucina

 

Valori nutrizionali per 100 g

Valori medi di parte edibile:

  • Proteine 19,34 g
  • Grassi 3,82 g

100 g di Triglia Rossa di Licosa> = 117 kc

 

 

 

Tonno rosso

TonnoRosso
Tonno rosso

Il Tonno rosso, appartenente alla famiglia dei Tunnidi, è un animale che predilige vivere in branco. Esso può raggiungere i 700 kg di peso corporeo e può vivere fino a trent’anni. Il suo habitat naturale è il Nord dell’Atlantico. Da qui, ogni anno, viaggia verso Sud compiendo quel viaggio che gli porta la definizione “tonno di andata” o “tonno di corsa” (la migrazione è infatti compiuta per motivi “amorosi”). Costeggiando le Baleari, passa attraverso la Sicilia, la Sardegna e l’Isola di Malta, giungendo fino all’Adriatico centro-meridionale. Le carni del “tonno di andata” sono gustose e ricche di grasso. Dalle femmine si ottengono le uova, utilizzate per realizzare la “bottarga”.
 

Dove vive
Le aree di maggior concentrazione di questo esemplare sono la Sicilia Est e la Puglia Ionica e la Campania, con una discreta presenza anche nella Calabria Ionica. Ama le acque calde e compie grandi migrazioni legate al ciclo riproduttivo, che coincide con la primavera e l’estate.

 

Come si pesca
Viene catturato per mezzo di palangari derivanti, reti a circuizione e reti da posta. Le catture più massicce si hanno tra aprile e settembre.

 

Come si cucina
Ha carni molto simili a quelle del tonno e le qualità organolettiche sono le medesime. Il colore deve essere brillante, l’occhio vispo e convesso. La freschezza nel trancio si può notare dal colore rosso vivo della carne. Si consuma fresco, solitamente venduto a tranci, oppure congelato e conservato. Consulta le nostre ricette e scopri come cucinare il Tonnetto.

 

Valori nutrizionali per 100 g
L’Istituto Nazionale della Nutrizione indica il Tonno rosso tra le specie ittiche ad alto apporto proteico (20,50 g su 100 g di parte edibile). Ha un contenuto in carboidrati basso (0,56 g) ed un contenuto in grassi pari a 4,17 g. Calcio, ferro e fosforo sono presenti nella parte edibile così come vitamine A e B.

Valori medi di parte edibile:

  • Proteine 23,97 g
  • Grassi 6,29 g

100 g di Tonnetto = 106 kca